06 marzo 2008

POLIS


ai Siciliani,
il compito di suscitare un nuovo Rinascimento
aperto all’esigenza di ricerca delle complessità,
senza l’abbandono a riduzioni omologanti
che restringano il ventaglio delle possibilità.
Chiudere gli spazi a qualsiasi tentativo di semplificazione,
frutto dell’applicazione acritica di modelli preconfezionati ( dottrine, manuali, etc.)
e cominciare a leggere il territorio.
Ri-creare,
nello spazio generativo dei loci mnemonici,
dove si perpetua la memoria come radice del nuovo e della contemporaneità,
il mondo.

1 commento:

  1. ……..CONTINUA……..Lo stato dovrebbe fare la sua parte, dovrebbe acciuffare chi di mafia ci vive, e buttare le chiavi della galera dove questi vengono detenuti, ma anche il cittadino comune deve fare la sua parte, quanti di noi si girano dall’altra parte, fanno finta di non vedere, abbozzano ai piccoli soprusi del rais di turno.
    E questa società civile che andrebbe cambiata, si dovrebbe iniziare dalle scuole elementari, per far capire ai bambini che mafia = merda, si dovrebbe far capire loro che non e’ con la lupara o con il fuoco che si governa un paese, ma solo con la forza della democrazia e dell’onestà. Dovremmo resettare la testa di chi con la mafia convive giornalmente, per far capire loro che anche questa semplice convivenza porta alla rovina la nostra Sicilia, dovremmo essere tanti Pietro Campagna, alla ricerca costante della verità nascosta, per far si che un giorno i nostri figli possano dire, senza paura: NO ALLA MAFIA………CONTINUA……..

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