30 luglio 2009

ADOTTIAMO LA FIORIERA

E’ grave quanto è successo durante la festa..
ha prevalso la sporcizia su tutto,
il paese mi è sembrato ancora una volta
portato al macero…
svenduto …
qual è stato il vantaggio..se c’è stato..
mi si potrebbe rispondere: ” ..il mantenimento della tradizione..”
ed io di converso:-
“ quale tradizione!!??
Quella caciarona della salsiccia al wurstell..
dove il frastuono copre tutto,
No, grazie.”
Comunque,
ferragosto è alle porte,
e fa caldo..
I lavori in corso sul lungomare
restituiscono al presente
un immagine di precarietà..
le strade del paese
contribuiscono alla Beirutizzazione dell’intorno ,
sembriamo in guerra..
contro noi stessi..
Ma io predico ottimismo,
soprattutto nella tragedia
e lì che occorre risollevarsi
ed in controtendenza
dare segni di civiltà..
Facciamoci promotori di una tregua verso l’esistente..
per cominciare dal basso,
ad invertire la tendenza,
prendiamoci cura di noi stessi,
delle cose....
nell’interesse generale,
e lanciamo una proposta
di adozione delle fioriere
che ritmano il tempo degli acquisti
nel nostro centro commerciale a cielo aperto,
la nostra passeggiata
è unica nell’hinterland
ed è carica di segni sensibili
facciamoli emergere
attraverso un attenzione riposta,
noi predichiamo questo da tempo,
noi….come cittadini di Spadafora.. e basta..
siamo convinti
che solo l’attenzione,
la vigilanza
ci può salvare..
siamo convinti che ci dobbiamo preparare
alla nascita di un nuovo corso
del fare politica..
in cui bisognerà
essere occhi ed orecchie
di chi amministra..
per garantire chi è amministrato,
è da ritenere demenziale tutto questo??!!
Non credo,
forse lo è
per chi è abituato al lassismo tipico da solita solfa…
quando chi se la canta se la suona pure..
Quando tutto, finita la buriana,
ritorna tranquillo.. com’era
nel bisogna cambiare tutto affinchè nulla cambi,
Gattopardescamente..
Ma così,
non ci salveremo…
ed ecco allora la proposta,
che deve diventare prassi di chi tiene veramente a Spadafora…
invitiamo i commercianti ed i cittadini
che abitano il Corso e non
ad adottare le fioriere,
abbellirle..
curarle.. con un po’ d’acqua
e tanta sollecitudine..
per poi puntare diritti verso un traguardo più grande
adottare il nostro paese, sentirlo come patrimonio comune,
proviamo a immettere nuova linfa,
estirpiamo alla radice le cattive abitudini,
andiamo spediti verso una rinnovata cultura dello sguardo
amorevole…
e Spadafora rinasce.

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